WHISTLEBLOWING PER LA GESTIONE DELLA SEGNALAZIONE DEGLI ILLECITI AZIENDALI.

Forse non tutti sanno che con l’approvazione del D.Lgs. 24/2023, che introduce la nuova disciplina del Whistleblowing in Italia, è entrato in vigore l’obbligo, per le aziende con più di 250 dipendenti, di dotarsi di un canale che permette di gestire la segnalazione degli illeciti, con effetto dal 15 Luglio 2023.
Mentre per le aziende con più di 50 dipendenti e fino a 249 l’obbligo scade il 17 Dicembre 2023.

Le aziende dovranno assicurare ai lavoratori la possibilità di “segnalare condotte illecite, non nel proprio interesse individuale ma nell’interesse pubblico affinché non venga pregiudicato un interesse collettivo” (Rapporto ANAC 2016).

Cosa rischia chi non rispetta il decreto Whistleblowing?

Chi non attiverà questo canale, oltre a rischiare sanzioni da 10.000 a 50.000 euro, dovrà considerare che il proprio personale potrà comunque avvalersi di un canale di segnalazione esterno, attivato da ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione).
Tutto il personale di una azienda avrà la possibilità di segnalare a un incaricato qualunque tipo di illecito, l’incaricato dovrà essere autonomo, formato e dovrà operare sulla base di una procedura che rispetti i criteri previsti dalla normativa e dall’esigenza di garantire la sicurezza del segnalante.

Software e piattaforme Whistleblowing:

E’ necessario scegliere un software che garantisca la protezione della trasmissione digitale, crittografato e che tenga traccia di chi entra, quando e di chi fa cosa. Inoltre, la norma impone di effettuare un Risk Assessment specifico e dettagliato sulle procedura e sulla soluzione adottata.

La necessità di aggiornare i processi di lavoro aziendali:

La normativa sulla privacy impone, a sua volta, diversi altri adempimenti di natura organizzativa, come ad esempio la gestione delle Nomine al Trattamento Dati, l’aggiornamento del Registro del Trattamento Dati, la formazione dell’incaricato.

In conclusione:

Tutti questi adempimenti non possono essere adeguatamente definiti e predisposti senza il supporto di un consulente qualificato, che possa indicare le migliori soluzioni sul mercato e soprattutto, assistere l’organizzazione passo passo per la realizzazione di tutto quanto qui riassunto.