CODICE DELLA CRISI DI IMPRESA E DELL’INSOLVENZA

Lo stato di crisi è definito come: “lo stato di difficoltà economico-finanziaria che rende probabile l’insolvenza del debitore, e che per le imprese si manifesta come inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte regolarmente alle obbligazioni pianificate”.

Il 14 Marzo 2019 La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il Testo del Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza  Dl 12 gennaio 2019 n 14 codice della crisi d’impresa., che entrerà in vigore dal 1 Settembre 2021 e sostituirà integralmente la vigente Legge Fallimentare. La Riforma ha l’obbiettivo di anticipare l’emersione della crisi e limitare l’aggravarsi della stessa, consentendo una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese salvaguardandole da un fallimento.

QUALI SONO GLI OBBLIGHI PER LE IMPRESE

Da subito le imprese dovranno dotarsi di dispositivi di allerta in grado di rilevare segnali di Crisi.

Le aziende necessitano di dispositivi informatici e adeguate piattaforme per poter avere un controllo della gestione dei flussi di cassa; importante, sara’ avere un piano di strategia per riportare in equilibrio economico, patrimoniale e finanziario la propria impresa. Molti imprenditori dovranno nominare un Organo di Controllo o un Revisore contabile, modificando statuti o atti costitutivi, qual’ora la società sia una Srl o Cooperativa se superano i 2 milioni di euro di fatturato o hanno un organico superiore a 10 dipendenti.

Se l’imprenditore non riesce a riportare in equilibrio l’azienda, sia operando da solo, sia ricorrendo a esperti specializzati, potrebbe scattare la Procedura di Allerta, una procedura volta a trovare un accordo tra i creditori senza che la crisi sfoci in un’insolvenza.

L’ allerta può scattare da una segnalazione interna ( imprenditore o revisore ) evitando cosi’ la procedura di sanzione o esterna ( Agenzia dell’entrate o Inps o Agente di riscossione ), quando lo scaduto supera certi livelli. La procedura di allerta avrà una durata di tre/sei mesi per raggiungere un accordo con i propri creditori

SANZIONI E PENE

Il testo della riforma prevede dei benefici penali in caso di bancarotta, sia semplice che fraudolenta, se l’imprenditore si attiva prontamente a segnalare la crisi d’impresa, In sostanza l’imprenditore, beneficia di una causa di non punibilità se presenta tempestivamente l’istanza per accedere alle procedure per scongiurare la crisi d’impresa, ma solo per danni di piccola entità. In questo modo il legislatore riduce sensibilmente la pressione penale per eventi di modesta entità e rilevanza sempre nell’ottica di favorire la ripresa dell’attività imprenditoriale.



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